Laghi e Laghetti di Pisa
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  • Castello e torre campanaria
    Castello e torre campanaria Piazza del Municipio, 1 Lajatico La struttura muraria dell?antico castello fa pensare ad un insediamento medievale e si trova nella parte alta del paese. La facciata presenta un ingresso con arco a sesto acuto e lateralmente uno stemma in pietra raffigurante il simbolo della Croce Pisana. In alto a destra ? posto il leone in pietra col giglio di Firenze.Sotto la porta d?ingresso si trova una bifora circondata da sei stemmi, di cui solo uno ancora visibile e raffigurante un?aquila, probabile stemma della famiglia Gotti Lega.Nel piccolo atrio d?ingresso si osservano alcune scene in pietra che riguardano la battaglia tra Pisa e Firenze.A destra sorge la torre campanaria caratterizzata da una bifora e da una struttura quadrata in ferro che regge una campana. Il castello fu venduto ai fiorentini da Pietro Gaetani nel 1405 e fu distrutto dalle stesse truppe fiorentine nel 1435 per sconfiggere la Repubblica marinara di Pisa.

  • Borgo di Orciatico
    Borgo di Orciatico Orciatico-Lajatico Situato dirimpetto alla Rocca di Pietracassa, Orciatico ha seguito quasi sempre le vicende di Lajatico, a partire dalla loro assegnazione, intorno alla fine del secolo XII, al vescovo di Volterra.? la pi? importante frazione del comune di Lajatico, situata su un colle a 313 metri di altitudine, ad 8 chilometri di distanza dal capoluogo; oggi presenta i pittoreschi caratteri dell?antico borgo, recentemente restaurato.

  • Torre Civica
    Torre Civica Piazza Plebiscito Guardistallo Il palazzo della Torre Civica ospita attualmente la Cassa di Risparmio. ? stata la casa natale di Rodolfo Siviero (1911-1983), soprannominato lo 007 dell?arte italiana in quanto ha dedicato la vita al recupero delle opere d?arte trafugate e portate in Germania dai Nazisti.

  • Castrum di Guardistallo
    Castrum di Guardistallo Guardistallo Arrampicato sulla collina a trecento metri di altezza, tra il mare e gli Appennini dell?entroterra, Guardistallo ? stato una grossa borgata di origine longobarda con castello e cassero ancora esistenti nel 1833, antico feudo sotto la signoria dei Della Gherardesca che nel 1154 ne fecero dono al vescovo di Volterra.Posto sotto il dominio di Pisa, vi si ribell? durante la minaccia portata alla Repubblica pisana da Luchino Visconti. Ridotto all?obbedienza, ne segu? le sorti sino alla vittoria, nel 1406, di Firenze, alla quale giur? fedelt?. Occupato nel 1447 dall?esercito di Alfonso d?Aragona, re di Napoli, fu poco dopo riconquistato dai fiorentini contro i quali partecip? alla sfortunata ribellione condotta da Pisa. Ancora oggi offre non pochi reperti della sua importante storia medievale, come ad esempio i ruderi della rocca, cui si accede attraverso una porta che conserva molti dei suoi caratteri originali. All?interno della rocca sono visibili il tracciato delle mura ed alcune antiche case. Anche il borgo conserva deliziosi angoli di origine medievale inseriti, almeno in parte, nella loro primaria planimetria.

  • Castello di Montevaso
    Castello di Montevaso Montevaso-Chianni Nota: la strada che da Chianni porta a Castellina Marittima attraversa il Monte Vaso. Antico castello che dominava le colline tra il torrente Sterza e l?alto corso del fiume Fine, fu oggetto di controversie tra la diocesi di Pisa e Volterra a causa della sua posizione di confine.I resti della doppia cinta muraria del castello di Montevaso consentono un?attendibile interpretazione della sua ampia ed imponente struttura, messa in relazione con le attivit? estrattive sviluppatesi per la presenza di importanti vene minerarie.< Il castello risulta costituito da due aree distinte ma coerenti: quella signorile sulla sommit? del monte e quella insediativa immediatamente circostante.

  • Torre dei Pannocchieschi
    Torre dei Pannocchieschi Via Maggio Montecastelli Pisano Castelnuovo Val di Cecina La Torre dei Pannocchieschi, oggi in rovina e non accessibile, domina con la sua possente struttura il borgo di Montecastelli e l?intera valle del Pavone. Il torrione ha forma quadrata, ? dotato di base lievemente scarpata e redondone in pietra che la separa dal muro a piombo. L?ingresso ? al livello del primo piano e, nella parte superiore, i resti di una bella finestra con arco a tutto sesto fanno supporre l?uso abitativo dei piani alti.

  • Terme etrusco-romane di Bagnone
    Terme etrusco-romane di Bagnone Sasso Pisano -Castelnuovo Val di Cecina Tel 0588-23511 Nota: per visitare l?area prendere appuntamento presso il Comune di Castelnuovo Val di Cecina, da luned? al venerd? dalle ore 8.00 alle 13.30. Questo complesso termale ? forse l?unico di et? tardo-ellenistica presente nell?Etruria settentrionale, come dimostrano importanti reperti quali tegole in cocciopesto con bollo etrusco. Il complesso era composto da edifici disposti intorno ad un grande cortile quadrangolare con porticato su cui si aprivano i diversi sistemi di vasche ed i vani ad esse collegati. Su questa area sta oggi sorgendo un parco archeologico che far? conoscere ad un vasto pubblico questo sito di eccezionale interesse. La sua particolarit? ? dovuta, come dimostrano gli scavi, al fatto che si ? sviluppato in varie epoche storiche. La monumentalit? e l?ampiezza del complesso, che si estende ben oltre l?area finora indagata, lo rende probabilmente ben identificabile con uno dei due impianti termali indicati nel segmento IV della Tabula Peutingeriana. Le Terme di Sasso Pisano costituiscono il filo che unisce l?ambiente naturale della valle e le sue sorgenti. La sua utilizzazione parte dagli Etruschi per giungere agli attuali impianti di sfruttamento della geotermia. Le terme chiariscono anche l?attuale impiego delle acque termali che ? partito dai culti della preistoria, passando attraverso la cultura delle terme dei romani, per arrivare fino ad oggi ed essere fonte di energia pulita.

  • Borgo di Sasso Pisano
    Borgo di Sasso Pisano Sasso Pisano-Castelnuovo Val di Cecina Situato sul versante di monte che separa le sorgenti del Cornia da quelle del Pavone, Sasso Pisano fu un importante castello conteso tra il comune ed i vescovi di Volterra. Nel secolo XV le numerose miniere di allume presenti sul territorio di Sasso, risorsa principale del paese stesso e del comune di Volterra, divennero oggetto di contesa tra quest?ultimo e Firenze. Dal 1472 Sasso entr? nel vicariato della Val di Cecina con sede in Pomarance e segu? le vicende degli altri borghi della zona.Oggi il borgo mantiene i caratteri dell?antica rocca medievale a struttura circolare, con possenti mura perimetrali.

  • Borgo di Montecastelli Pisano
    Borgo di Montecastelli Pisano Montecastelli Pisano-Castelnuovo Val di Cecina Il borgo sorge su un?altura posta alla destra del torrente Pavone, quasi di fronte alla Rocca Sillana, in una posizione la cui importanza strategica rese il suo castello oggetto di lunghe e dure contese fra il comune e i vescovi di Volterra. Questi ultimi, basandosi sul diritto nascente da una serie di diplomi emanati a loro favore da vari imperatori, cercarono di esercitare la loro influenza insediando nel borgo, come feudatari, membri della famiglia dei Pannocchieschi.L?aspetto architettonico ed urbanistico di Montecastelli Pisano ? senza dubbio uno dei pi? caratteristici dell?intera provincia, con strutture medievali di sicuro interesse: la porta d?ingresso del paese, posta sul lato meridionale, interamente costruita in blocchi squadrati di pietra; alcuni antichi edifici in pietra grigia che resistono alle inevitabili contaminazioni di moderna edilizia; le strade interne caratterizzate da scalinate, passaggi coperti ed archi di tipica struttura medievale.

  • Borgo de La Leccia
    Borgo de La Leccia La Leccia-Castelnuovo Val di Cecina Il borgo e il castello de La Leccia si trovano isolati su uno sperone collinoso situato tra il fiume Cornia e la valle del Cecina, circondato da boschi di sugheri e lecci. La storia di questo borgo ? legata a quella di Volterra, in particolar modo alle dispute tra il comune ed i vescovi volterrani. Oggi La Leccia mantiene la fisionomia di un antico borgo, con antiche costruzioni ed i resti di una torre a pianta cilindrica situata nello sperone occidentale della sua cinta muraria.

  • Castrum di Castellina Marittima
    Castrum di Castellina Marittima Castellina Marittima Sono purtroppo scarse le notizie intorno a Castellina Marittima che, nel Medioevo, fu con ogni probabilit? un forte castello, sia per la sua posizione prossima alla costa e di retroguardia al castello di Rosignano, sia perch? dalla sua altura aveva agevole dominio sulla via Emilia, importante strada che da sempre corre lungo il fiume Fine. Notizie pi? sicure risalgono al secolo XIII quando nel 1267 la Repubblica di Pisa acquist? il castello dal conte Aldobrandino di Soana. Oggi poche tracce rimangono dell?antica Castellina; anche il castello ha finito per essere sommerso da edifici e sovrastrutture recenti che hanno permesso la conservazione di pochi ruderi.

  • Torre Campanaria
    Torre Campanaria Via Remo Bertoncini Castelfranco di Sotto Nota: la torre ? visibile solo dalla strada. ? l?unica torre originaria rimasta di epoca medievale (secolo XIII) con copertura a padiglione e finestre bifore anteriori e posteriori. La torre gi? nel 1790 era destinata a campanile della chiesa maggiore (Collegiata) ed aveva l?orologio pubblico. Ancora oggi sovrasta l?entrata principale del paese, la porta San Pietro a Vigesimo.

  • Scavi Archeologici
    Scavi Archeologici Castelfranco di Sotto I recenti scavi archeologici nel centro storico, riportando alla luce i resti del primo impianto medievale di Castelfranco, hanno confermato che la costruzione della strada, della piazza e della domus Communis (edificio comunale) risalgono alla met? del secolo XIII.

  • Castrum di Castelfranco di Sotto
    Castrum di Castelfranco di Sotto Castelfranco di Sotto Castelfranco di Sotto ? un paese tipicamente medievale essendosi costituito in castello alla met? del secolo XIII (1255). Le quattro porte del castello, di forma quadrata ed interamente realizzato in mattoni, furono rivolte verso gli antichi nuclei, in direzione dei quattro punti cardinali. In questo modo il castello riusc? a non soffrire pi? delle contese e delle lotte che da sempre imperversavano nel Valdarno, terra di confine tra Firenze, Lucca e Pisa. In epoca comunale, quando il paese era gi? divenuto borgo libero, venne costruita la cinta muraria munita di sedici torri di avvistamento.

  • Torre Civica
    Torre Civica Piazza Caduti per la libert? Cascina Nota: la torre ? visibile solo dalla strada. L?imponente torre civica, merlata e dotata di orologio, si affaccia sulla piazza principale della cittadina, mostrando il suo aspetto di presidio militare medievale, messo in evidenza dal recente restauro.

  • Torre Campanaria
    Torre Campanaria Piazza della Chiesa Cascina Nota: la torre ? visibile solo dalla strada. Descrizione La struttura semplice e massiccia, realizzata con conci ampi e quadrangolari di calcare di Uliveto, ? a pianta quadrata ed affianca la chiesa. La sommit? fu rifatta in laterizio nella seconda met? del secolo XV, dopo che una incursione nel 1295 l?aveva danneggiata; il campanile si conclude con una struttura piramidale. La posizione, estranea alla planimetria della pieve, fa supporre una probabile funzione militare in quanto sembrerebbe allineata con le strutture del vecchio castello e costruita su una preesistente torre.

  • Cinta Muraria
    Cinta Muraria Cascina Nota: le mura di Cascina, da tempo lasciate andare in rovina ritorneranno al loro antico splendore grazie ad un progetto di ripulitura da parte del Comune che intende rimuovere piccioni e arbusti, oltre a recuperare la Torre Pizzo-Vito in via Pelosini, da tempo abbandonata. Cascina ? un antico borgo fortificato secondo il tipico impianto dei borghi franchi basso medievali. La cinta muraria edificata nel 1293 circonda e protegge ancora oggi la cittadina. Nel secolo XIV la struttura fu modificata e rafforzata. Nel 1385 vi fu un innalzamento delle mura tramite l?adozione di una continua merlatura in stile ghibellino e la ripartizione del perimetro esterno delle mura fra 12 torri, costruite in mattoni salvo le due a difesa delle porte di accesso in citt? che erano a pianta pentagonale e superavano di 4 metri l?altezza delle mura.Avvenne inoltre l?apertura della Piazza d?Armi nella zona sud-ovest del borgo, dove si costru? anche la rocca, in una posizione vicino a Pisa, citt? da cui Cascina dipendeva. Le balestriere di laterizio, le zone dove si collocavano i soldati durante il combattimento, si intervallavano regolarmente a circa due metri da terra. Il tessuto murario testimonia le diverse fasi caratterizzate dall?uso di materiali diversi: il verrucano per la prima fascia, materiale misto per la seconda e terza fascia. L?ossatura non era a sacco ma composta a filari con paramento murario a pietre non rifinite. Concludeva le mura un cammino di ronda con aggetto interno e con merlatura quadrata piana, in mattoni. Di epoca successiva sono le feritoie a doppia strombatura usate per le bombardiere. Un largo fossato cingeva l?intero perimetro murario e due sole erano le porte di accesso collocate sull?odierno Corso Matteotti: Porta Pisana e Porta Fiorentina, entrambe demolite dopo il 1889. La cinta muraria appare oggi frammentaria a causa delle trasformazioni urbane avvenute tra la fine dell?Ottocento e i primi del Novecento, quando si provvide a demolizioni, conseguentemente all?affermarsi dell?attivit? mobiliera.

  • Castello di Ripoli
    Castello di Ripoli Via Santa Lucia Ripoli-Cascina Tel 050-719285 Come arrivare Sulla Tosco-Romagnola imboccare la deviazione per Riglione e seguire le indicazioni per San Sisto al Pino. Nota: apertura straordinaria in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio dedicate ai Castelli e alle Fortezze Militari della Toscana. Il Castello di Ripoli, conquistato dai fiorentini nel 1406, risale alla seconda met? del secolo XIV e presenta la struttura tipica delle ville o fattorie fortificate, simile in questo alle fortificazioni di Cascina. I suoi resti, discretamente conservati, non sono purtroppo oggetto di attenzione da parte degli enti preposti alla sua salvaguardia, tanto che la breccia, oggi al posto dell?originaria entrata principale, ? a mala pena visibile tra i terreni coltivati e le capanne sorte a ridosso delle mura. Il castello, a pianta quadrata, era corredato da quattro torri angolari anch?esse quadrate. Quando venne edificato inglob?, fortificandolo, un precedente edificio turriforme, sempre a pianta quadrata e in laterizio. Le torri, oggi mozze, emergevano rispetto all?altezza delle mura che sono in pietra calcarea del Monte Pisano.

  • Rocca di Montanino
    Rocca di Montanino Collemontanino-Casciana Terme Nota: la rocca dista circa 1 km da via del Poggio, nell?omonimo borgo agricolo; la strada che conduce alle rovine ? sterrata e poco agibile. Si consiglia di percorrerla a piedi. La possente Rocca, antico fortilizio di cui rimangono solo pochi ruderi, ? situata nei pressi di Collemontanino, una frazione ubicata lungo le pendici di un colle posto a sud di Casciana Terme. Il castello assunse importante funzione strategica grazie alla posizione di dominio sui colli a confine tra la Valdera e la Valle di Cascina e per molto tempo rappresent? l?ultima giurisdizione della diocesi lucchese. La strada che conduce all?antica rocca attraversa il piccolo borgo agricolo di Collemontanino, chiamato Poggio, che conserva inalterate le caratteristiche di borgo.

  • Castello di Parlascio
    Castello di Parlascio Casciana Terme Nota: i resti del Castello di Parlascio si trovano nei pressi della chiesa di San Quirico e Giuditta, in una zona interessata da scavi archeologici. L?accesso ? libero. Si ritiene che questo castello di cui si scorgono tutt?oggi i ruderi e l?intera dislocazione, posto sulla parte pi? alta delle colline di Casciana Terme, sia stato fondato da Matilde di Canossa tra i secoli XI e XII. ? tuttavia possibile che prima esistesse un pi? antico castello nel luogo chiamato Rocchetta.

  • Borgo di Gello Mattaccino
    Borgo di Gello Mattaccino Gello Mattaccino-Casciana Terme Come arrivare Direzione Livorno: dalla S.G.C. FI-PI-LI seguire le indicazioni per Livorno ed uscire a Lavoria. Seguire le indicazioni per Casciana Terme ed imboccare il bivio in direzione Santa Luce. Dopo 1 km imboccare la strada per Gello Mattaccino. Direzione Firenze: dalla S.G.C. FI-PI-LI uscire a Pontedera/Ponsacco. Seguire le indicazioni per Casciana Terme e proseguire in direzione Santa Luce. Dopo 1 km imboccare la strada per Gello Mattaccino. La vasta tenuta deriva il nome da Alessandro di Matteo Cini che l?acquist? sotto Cosimo I fra il 1542 e il 1550. Oggi il castello si staglia imponente tra i boschi ed il verde della valle del fiume Fine e rappresenta sicuramente una delle rocche residenziali pi? belle dell?intera provincia.

  • Borgo di Ceppato
    Borgo di Ceppato Ceppato-Casciana Terme Ceppato ? un antico borgo posizionato in prossimit? del castello di Parlascio, da cui dipendeva anche per la chiesa di San Rocco e di cui divenne, alla fine, parte integrante. Il nucleo abitato mostra ancora le caratteristiche dell?antico borgo medievale. Vi si trovano una casa-torre e numerose abitazioni risalenti ai secoli XIII-XIV.

  • Borgo della Petraia e Torre Aquisana
    Borgo della Petraia e Torre Aquisana Via Aquisana Casciana Terme Nota: la torre si pu? vedere dal cortile dov?? ubicata. Un ruolo importante nella storia di Casciana Terme in epoca medievale ? stato svolto dal monastero Camaldolese di Santa Maria di Morrona, oggi chiamato Badia di Morrona. Atti significativi tra l?arcivescovo di Pisa e il vescovo di Volterra, menzionati negli Annali Camaldolesi gi? dal 1089 e relativi a donazioni o cessioni di beni collocati nei pressi o all?interno di Casciana a favore della Badia, dimostrano con certezza che Casciana Terme fu sede di un castello e di una corte, probabilmente collocati nel punto pi? alto della cittadina detto Petraia (Aquisana curte). Nonostante l?ubicazione di un Castello in Pietraia non risulti la migliore scelta strategica, considerando che la morfologia del luogo non offre molte difese naturali, vi ? la certezza che l?Aquisana curte venne munita di mura e fortificata con torri. Oggi ? ancora visibile la Torre Aquisana detta anche della contessa Matilde.

  • Necropoli etrusca di Casale Marittimo
    Necropoli etrusca di Casale Marittimo 56040 -Poggio e La Pieve-Casale Marittimo Tel 0586-652306 Di notevole interesse sono i ritrovamenti della Necropoli etrusca di Casa Nocera, con tombe del VII e VI secolo a.C., i cui ricchi corredi funebri sono sinonimo di una casta dominante ricca e potente. Molto famosa ? la tomba a tholos risalente al V secolo a.C. trovata casualmente nel 1896 in localit? Poggiarella: si tratta di una tomba circolare del diametro di metri 3,30 con dromos (corridoio) e tholos (falsa cupola) ricoperta da un cumulo di terra. Nel 1937 in localit? La Pieve e Il Poggio sono stati ritrovati i resti di due antiche ville romane che testimoniano il passaggio dal periodo etrusco al periodo romano. Secondo una credenza popolare esistevano nella zona due castelli, Casale Vecchio e Casale Nuovo, anche se nessun ritrovamento archeologico porta a suffragare tale credenza.

  • Castrum di Casale Marittimo
    Castrum di Casale Marittimo Casale Marittimo Descrizione Casale Marittimo si estende a sud del fiume Cecina su una collina dell?entroterra chiamata Poggio al Pruno, da cui si ammira un vasto panorama della costa tirrenica. Notizie attendibili di Casale si cominciano ad avere in epoca feudale, intorno all?anno Mille, periodo a cui risalgono tracce di due distinti castelli: un Casale Vecchio, pi? antico, e un Casale Nuovo corrispondente all?attuale Casale Marittimo e probabilmente sorto in conseguenza della scomparsa del primo. Casale Nuovo mostra la tipica evoluzione di borgo sorto intorno ad una roccia residenziale: ne sono testimonianza lo sviluppo ad anelli successivi in corrispondenza delle cinte murarie oltre a quello urbanistico extramurario, articolato in un agglomerato che conserva il colore e la fascinosa impronta dell?antico. Verso nord e ovest si scoprono i resti di quelle che furono le possenti strutture, realizzate dai pisani, atte a difendere la costa e l?importante via Aurelia dalle insidie dei vescovi volterrani. Nella seconda met? dell?800 l?abitato sub? alcune incisive modifiche dovute all?aumento della popolazione: nel 1854 venne demolita la porta sud per costruire la Torre Civica con l?orologio, nel 1872 si inizi? la costruzione della nuova chiesa che comportava l?abbattimento di una parte del muro di cinta e del vecchio municipio per aprire un varco alla nuova strada. La vecchia chiesa venne trasformata in municipio. Di Casale medievale sono ancora visibili i resti del castello, in particolare le mura inglobate nel tessuto urbano ed il Palazzo Rocca.

  • Centro documentazione archeologica
    Centro documentazione archeologica Piazza Castello 56033 -Capannoli Tel 0587-607035/ 654312 Nota: il Centro di Documentazione Archeologica si trova presso la Villa Baciocchi ed ? aperto tutti i giorni, domenica compresa.Esso rientra nel progetto Percorsi archeologici dell?Alta e Media Valdera che espone il risultato delle campagne di scavi effettuate dall?Associazione Archeologica Tectiana, sempre con sede presso la Villa Baciocchi. Descrizione Il Centro di Documentazione Archeologica ? composto da due sezioni: la prima illustra con pannelli e piccoli reperti la storia del territorio dei comuni del Parco Alta Valdera, dalla preistoria al medioevo; la seconda presenta reperti etruschi provenienti da necropoli situate sullo stesso territorio, con esposizioni di urne e corredi funerari oltre ad una riproduzione a grandezza naturale di una tomba etrusca ritrovata in localit? Montevaso nel comune di Chianni. Questa seconda sezione viene costantemente aggiornata con reperti messi a disposizione dal Museo Nazionale di San Matteo di Pisa e dalla Soprintendenza Archeologica di Firenze.

  • Castrum di Capannoli
    Castrum di Capannoli Capannoli Il castello di Capannoli, dopo un lungo periodo di sudditanza al vescovo di Lucca, divenne libero Comune sotto l?egemonia della Repubblica Pisana. Sub? le stesse sorti di molti altri castelli della Valdera, conquistata pi? volte da Pisa e Firenze fino al 1406, data che segn? la fine della Repubblica pisana e la sottomissione di molti borghi e castelli al dominio fiorentino. Alla fine del Duecento si suppone che il castello di Capannoli fosse gi? in rovina ma documenti del 1420 parlano ancora della conservazione delle sue mura; ? probabile quindi che nel XV secolo sia stato riedificato. Il Castello oggi ? quasi del tutto cadente ed ha finito per essere convertito in parte ad abitazioni private, in parte ? stato acquistato dal Comune e trasformato in edificio scolastico. Analoga sorte ha subito il massiccio edificio della torre di cui una parte ? ancora residenza padronale, una parte ? stata suddivisa in quartieri abitati da alcune famiglie.

  • Borgo di San Pietro Belvedere
    Borgo di San Pietro Belvedere San Pietro Belvedere -Capannoli San Pietro Belvedere ? la sola frazione del comune, di grande importanza storica, che ancora oggi rivela la sua possente struttura urbanistica di borgo castellano munito di triplice cinta muraria. L?attuale maestoso campanile, edificato tra il 1881 e il 1883, ? stato innalzato su una preesistente antica torre che, ancora nel 1789, si distingueva per le sue robuste fattezze e terminava con merlatura ghibellina. Nel 1907 la torre campanaria venne munita di un orologio.

  • Torre degli Upezzinghi
    Torre degli Upezzinghi Corso Vittorio Emanuele Calcinaia Tel 0587-486612 Ubicazionetorre degli Upezzinghi: via Vittorio Emanuele Nota: le torri si possono vedere solo dalla strada. A testimonianza degli antichi tempi restano due torri medievali: di una possono ancora osservarsi le vestigia in fondo all?attuale via Torre degli Upezzinghi mentre la seconda ? ancora esistente ed ha conservato il nome di torre degli Upezzinghi. Originariamente facevano parte di un sistema difensivo costituito da quattro torri principali, situate agli angoli di un?area perimetrale di forma quadrilatera, tra loro congiunte da mura di cui ? possibile osservare alcuni resti nella zona settentrionale del paese.

  • Rocca della Verruca
    Rocca della Verruca Calci Tel 050-796117 Come arrivare La Fortezzasorge nel comune di Calci, sul monte omonimo, a circa 540 metri di altezza; si raggiunge dalla Superstrada Pisa - Firenze, uscita Navacchio, quindi dirigendosi in direzione Caprona. Qui si deve lasciare l?auto e proseguire a piedi su un sentiero che conduce fin sotto le mura della fortezza. La si pu? anche raggiungere seguendo la Superstrada Firenze-Pisa, uscita Cascina, quindi proseguendo verso Vicopisano. Da qui si imbocca la strada della Verruca che parte dal cimitero del paese. Anche se in gran parte sterrata ? percorribile in auto fino ai piedi del roccione dove sorge la Rocca (circa 20 minuti di cammino). Visite guidate agli scavi nel mese di luglio con partenza da Vicopisano, su prenotazione presso la biblioteca di Vicopisano.

  • Castrum di Buti
    Castrum di Buti Buti Buti, posto sulle pendici orientali dei Monti Pisani, ha origini molto antiche, probabilmente romane. Il primo documento di Buti risale all?anno 841 e riguarda la costruzione di due chiese da parte dei monaci del vicino monastero di Santo Stefano a Cintoia. Nel secolo XI appariva come un centro fortificato caratterizzato da otto castelli: Castello di Panicale, Castell?Arso (incendiato da Castruccio Castracani), Castello di Farneta, Castello di Santo Stefano in Cintoia, Castel di Nocco, Castel Tonini, Castel San Giorgio, Castello di Sant?Agata. Alcuni di questi castelli sono oggi scomparsi o ridotti a ruderi, altri hanno mantenuto la compattezza e la struttura di antica fortezza. Nei secoli Buti ? stato distrutto e ricostruito pi? volte a causa delle lotte di potere tra Pisa, Lucca e Firenze

  • Castello di Monte d?Oro o di Sant?Agata
    Castello di Monte d?Oro o di Sant?Agata Buti Come arrivare Alla rocca si accede per un?antica mulattiera che parte dal borgo di Castel di Nocco. La strada e la cima denominata Monte d?Oro non sono segnalate. Descrizione Situata sulla cima del Monte d?Oro, la rocca presenta ancora ben visibile il perimetro murario costituito da un muraglione-terrapieno e munito parzialmente di camminamento di rotonda. I resti dell?antico castello sono oggi coperti dalla vegetazione, mentre la superficie interna della rocca ? occupata da ulivi; tuttavia sono rilevabili le rampe di accesso e il basamento di due torri, una quasi sicuramente utilizzata come torre-vedetta. Il castello fu probabilmente distrutto nel XII secolo, in occasione di una delle tante guerre insorte tra Pisa e Lucca.

  • Castel Tonini
    Castel Tonini Via del Castello Buti Tel 0587-722511 Nota: il castello ? abbandonato e di propriet? privata. Descrizione Castel Tonini ? il fortilizio che domina il paese di Buti e protegge l?antico nucleo storico del borgo castellano, ubicato sulla destra del Rio Magno. L?edificio, nonostante le ripetute manomissioni, conserva ancora oggi da un lato le caratteristiche di arcigno castello medioevale con la sua massiccia e alta mole, dall?altro rivela le sue originarie ambizioni estetiche e residenziali, come dimostra una graziosa serie di bifore in marmo di inconfondibile stile gotico. Il borgo storico che si sviluppa alle spalle di Castel Tonini, un tempo cintato ed oggi denominato il castello, ? delimitato da una porta di accesso e caratterizzato da strade ed edifici che, nonostante le significative ristrutturazioni, testimoniano l?antico splendore della fortificazione.

  • Castel di Nocco
    Castel di Nocco Buti Come arrivareDa Buti prendere la strada che conduce a Vicopisano. Nessun cartello indica la frazione Castel di Nocco. ? comunque il primo agglomerato di case che si incontra e dista meno di un km da Buti. Descrizione Castel di Nocco ? un piccolo nucleo abitato che conserva ancora le caratteristiche dell?antico borgo castellano e che anticamente aveva il compito di controllare la strada che collegava Buti a Vicopisano. Il castello prese il nome da un certo Nocco Bonfigli e si distinse nella difesa di Buti nel 1312. La solida consistenza dell?antico castelletto a planimetria longitudinale ? oggi testimoniata solo da robusti terrapieni in pietra su cui dovevano erigersi le mura di cinta. Castel di Nocco faceva parte di un allineamento di nuclei difensivi del territorio butese, sovrastato a levante dal Castello di Sant?Agata situato sul Monte d?Oro e a ponente, dalla rocca posta sulle pendici del Monte Roccali, di cui oggi sono visibili ammassi di pietre squadrate con cui era costruita.

  • Le Mura e le Torri
    Le Mura e le Torri Bientina Ubicazionetorre La Mora e torre del Paracintolo: piazza Vittorio Emanuele II torre del Giglio: via XX Settembre Nota: le torri sono visibili solo dalla strada e sono di propriet? privata. Descrizione Le mura di Bientina dovevano presentarsi con grande imponenza per la loro elevazione e per la notevole capacit? difensiva in virt? dell?ampio fossato che le circondava. Quattro erano le strade di accesso al borgo fortificato, all?incirca corrispondenti ai quattro punti cardinali. La torre ad occidente, sull?angolo della piazza oggi intitolata a Vittorio Emanuele II, era detta torre del Paracintolo; le mura, in linea retta verso sud-est erano poi delimitate dalla torre detta La Mora, e proseguivano, dopo aver superato la rottura in corrispondenza delle vie del borgo (operata al fine di far circolare pi? aria durante l?epidemia del 1820), lungo il tratto sud-orientale verso la torre pentagonale detta del Giglio. Sotto questa torre era ubicato un grande pozzo, molto profondo. Le mura volgevano poi disegnando un angolo retto per fare capo ad un?altra torre, oggi riconosciuta come l?antico mastio della rocca. Da qui le mura ritornavano, verso ovest, alla torre del Paracintolo, chiudendo l?intera cerchia; ? tuttavia assai probabile che esistessero altre torri a delimitazione di cortine intermedie.

  • Il Mastio
    Il Mastio Piazzetta dell'Angelo, 14 Bientina Tel 0587-758411 Nota: nella Torre si svolgono mostre ed esposizioni artistiche in ogni periodo dell'anno, organizzate dal Comune di Bientina. Descrizione ? la torre posta sul lato nord-est del territorio che era in passato delimitato dalle mura, in antico detta Rocca grande o Belvedere, poi torre del Frantoio. Nei pressi della sua struttura trecentesca, a base pentagonale, ? ancora presente un arco basso ed ottuso: l?antica porta di Bientina. Questa torre era sicuramente il cassero o mastio della citt?, unito tramite una lingua di mura alla rocca. Sino alla met? del XIX secolo aveva un orologio privo di quadrante che suonava le ore alla francese, ossia distinguendo il conteggio tra il periodo antimeridiano e postmeridiano. ? stata interamente ristrutturata e restituita all?uso pubblico ad opera dell?Amministrazione comunale nel 1997. Si sviluppa su tre piani pi? una terrazza esterna dalla quale ? possibile osservare il panorama di tutta la cittadina. Al suo interno sono stati allestiti tre spaziosi locali: al piano terra un?ampia sala per riunioni e convegni, al primo piano ? stata collocata la Biblioteca comunale che comprende pi? di 3.000 volumi. Annesso alla biblioteca ? stato collocato l?Archivio Storico del Comune, che va dal 1402 al 1866.

  • Pisa e litorale
    La lista completa di recapiti telefonici di castelli e siti archeologici di Pisa e provincia...

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